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dialogo secondo

      Saulino. Di grazia, Sofia, prima che procediamo in
altro, donatemi raggione di questo ordine e disposizione
di numi, la quale ha formata Giove ne gli astri. E prima
fatemi udire, perché nell'eminentissima (perché cossí è
stimata volgarmente) sedia abbia voluto che sia la dea
Veritade?
      Sofia. Facilmente. Sopra tutte le cose, o Saulino, è
situata la verità; perché questa è la unità che soprasiede
al tutto, è la bontà che è preeminente ad ogni cosa; perché
uno è lo ente, buono e vero; medesimo è vero, ente e buono.
La verità è quella entità che non è inferiore a cosa alcuna;
perché, se vuoi fengere qualche cosa avanti la verità, bisogna
che stimi quella essere altro che verità; e se la fingi
altro che verità, necessariamente la intenderai non aver
verità in sé ed essere senza verità, non essere vera; onde
conseguentemente è falsa, è cosa de niente, è nulla, è non
ente. Lascio che niente può essere prima che la verità, se
non è vero che quello sia primo e sopra la verità; e cotal
vero essere non può essere se non per la verità. Cossí non
può essere altro insieme con la verità, ed essere quel medesimo
senza verità; percioché, se per la verità non è vero,
non è ente, è falso, è nulla. Parimente non può essere cosa
appresso la veritade; perché, se è dopo lei, è senza lei;
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se è senza lei, non è vero; perché non ha la verità in sé;
sarà dunque falso, sarà dunque niente. [>]

Bruno Best 646-647