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      Stando dunque io con gli occhi affissi su la raggion della
materia enciclopedica, mi ricordai dell'enciclopedico vostro
ingegno, il qual non tanto per fecondità e ricchezza par che
abbraccie il tutto, quanto per certa pelegrina eccellenza par
ch'abbia il tutto e meglio ch'il tutto. Certo nessun potrà piú
espressamente che voi comprendere il tutto, perché siete fuor
del tutto; possete entrar per tutto, perché non è cosa che vi
tegna rinchiuso; possete aver il tutto, perché non è cosa che
abbiate. (Non so se mi dechiararò meglio co' descrivere il
vostro ineffabile intelletto). Io non so se siete teologo, o filosofo,
o cabalista; ma so ben che siete tutti, se non per essenza,
per partecipazione; se non in atto, in potenza; se non d'appresso,
da lontano. In ogni modo credo che siate cossí sufficiente
nell'uno come nell'altro. E però eccovi cabala, teologia
e filosofia: dico una cabala di teologica filosofia, una filosofia
di teologia cabalistica, una teologia di cabala filosofica, di
sorte ancora che non so se queste tre cose avete o come tutto,
o come parte, o come niente; ma questo so ben certo che avete
tutto del niente in parte, parte del tutto nel niente, niente de
la parte in tutto.
Bruno Cab 837