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voleva per addimesticare i figliuoli de' Polifemi, e ridurgli
all' Umanità degli Aristidi, e de' Socrati, de' Lelj,
e degli Scipioni Affricani.
      XLI. Si domanda, e la domanda è discreta, che per
più centinaja d'anni la Terra insuppata dall'umidore dell'Universale
Diluvio
non abbia mandato esalazioni secche,
o sieno materie ignite in aria a ingenerarvisi i fulmini.
      v XLII. Giove fulmina, ed atterra i Giganti; ed ogni
Nazione Gentile n'ebbe uno.
      Questa Degnità contiene la Storia Fisica, che ci
han conservato le Favole, che fu il Diluvio Universale
sopra tutta la Terra.
      Questa stessa Degnità, con l'antecedente Postulato,
ne dee determinare, che dentro tal lunghissimo corso
d'anni le razze empie degli tre figliuoli di Noè fussero
andate in uno stato ferino; e con un ferino divagamento
si fussero sparse, e disperse per la gran Selva della Terra;
e con l' educazione ferina vi fussero provenuti, e
ritruovati Giganti nel tempo, che la prima volta fulminò
il Cielo
dopo il Diluvio.
      XLIII. Ogni Nazione Gentile ebbe un suo Ercole,
il quale fu figliuolo di Giove: e Varrone dottissimo dell'
Antichità ne giunse a noverare quaranta.
      Questa Degnità è 'l Principio dell'Eroismo de' primi
popoli
, nato da una falsa oppenione, gli Eroi provenir
da divina origine
.
      Questa stessa Degnità con l'antecedente, che ne
danno prima tanti Giovi, dappoi tanti Ercoli tralle
Nazioni Gentili, oltrechè ne dimostrano, che non si
poterono fondare senza religione, nè ingrandire senza
virtù: essendono elle ne' lor'incominciamenti selvagge,
e chiuse; e perciò non sappiendo nulla l'una dell'altra,
per la Degnità, che idee uniformi nate tra' popoli
sconosciuti debbon'aver'un motivo comune di Vero
, ne
danno di più questo gran Principio: che le prime Favole
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