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      Smitho. Mi par, quanto al proposito, mi debba molto
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essere satisfatto; ma mi rimane ancora una confusione
nella mente, quanto a quel che prima dicesti: come noi,
alzandoci da la terra e perdendo la vista de l'orizonte, di
cui il diametro sempre piú e piú si va attenuando, vedreimo
questo corpo essere una stella. Vorrei che a quel tanto
ch' avete detto, aggiongessivo qualche cosa circa questo,
essendo che stimate molte essere terre simili a questa, anzi
innumerabili; e mi ricordo de aver visto il Cusano, di cui
il giodizio so che non riprovate, il quale vuole che anco il
sole abbia parti dissimilari, come la luna e la terra; per il
che dice che, se attentamente fissaremo l'occhio al corpo
di quello, vedremo in mezzo di quel splendore, piú circonferenziale
che altrimente, aver notabilissima opacità.
Bruno Cena 101-102