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      Mercurio. Questa tua richiesta, per esser lunga e di
non poca importanza, ed anco per esser novamente decretato
nel cielo, che tutte le espedizioni, tanto civili quanto
criminali, vegnano registrate nella camera, non senza tutte
le occasioni, mezzi e circonstanze loro, però è necessario,
che tu me la porghi in scritto, e cossí la presenti a Giove
ed al Senato celeste.
      Sofia. Onde questo nuovo ordine?
      Mercurio. Acciò che ognuno di gli dei in questo modo
vegna costretto a far la giustizia; perché per la registrazione
che eterniza la memoria de gli atti, vengano a temer
l'eterna infamia, e d'incorrere biasimo perpetuo con la
condannazione che si deve aspettar dall'absoluta giustizia
che regna sopra li governatori, ed è presidente sopra tutti
dei.
      Sofia. Cossí, dunque, farò. Ma vi bisogna del tempo a
pensare e scrivere; però ti priego che rivegni domani a
me, o vero il prossimo seguente giorno.
      Mercurio. Non mancarò. Tu pensa a quel che fai.
Fine del primo dialogo.

Bruno Best 645