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Ma però non han profittato giamai nulla;
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perché, se gli dimandate per ordine: - In che consiste
l'essere sustanziale di Socrate? - risponderanno: - Nella
socreità. Se oltre dimandate: - Che intendete per socreità?
- Risponderanno: - La propria forma sustanziale
e la propria materia di Socrate. - Or lasciamo star questa
sustanza che è la materia, e ditemi: - Che è la sustanza
come forma? - Rispondeno alcuni: - La sua anima.-
Dimandate: - Che cosa è questa anima? - Se diranno
una entelechia e perfezione di corpo che può vivere, considera
che questo è uno accidente. Se diranno che è un
principio di vita, senso, vegetazione e intelletto, considerate
che, benché quel principio sia qualche sustanzia fundamentalmente
considerato, come noi lo consideriamo, tuttavolta
costui non lo pone avanti se non come accidente; perché
esser principio di questo o di quello non dice raggione sustanziale
e assoluta, ma una raggione accidentale e respettiva
a quello che è principiato; come non dice il mio essere
e sustanza quello che proferisce lo che io fo o posso fare;
ma sí bene quel che dice lo che io sono, come io e absolutamente
considerato. Vedete dunque come trattano questa
forma sustanziale che è l'anima; la quale, se pur per sorte
è stata conosciuta da essi per sustanza, giamai però l'hanno
nominata né considerata come sustanza. Questa confusione
molto piú evidentemente la possete vedere, se dimandate
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a costoro la forma sustanziale d'una cosa inanimata in
che consista, come la forma sustanziale del legno. Fingeranno
que' che son piú sottili: nella ligneità. [>]

Bruno Causa 270-271-272