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E la causa di questo è, che l'impedimento,
che dal diametro procede, sempre con esso
diametro si va disminuendo piú e piú, quanto l'angolo B
si rende piú acuto. Ed è necessario al fine, che l'angolo
sii tanto acuto (perché nella fisica divisione d'un corpo
finito è pazzo chi crede farsi progresso in infinito, o l'intenda
in atto o in potenza) che non sii piú angolo, ma una
linea, per la quale dui corpi visibili oppositi possono essere
alla vista l'un de l'altro, senza che in punto alcuno, quel
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ch' è in mezzo, vaglia impedire; essendo che questo ha
persa ogni proporzionalità e differenza diametrale, la quale
nei corpi lucidi persevera. Però si richiede che il corpo
opaco, che tramezza, ritegna tanta distanza da l'un e
l'altro, per quanta possa aver persa la detta proporzione

e differenza del suo diametro: come si vede ed è osservato
nella terra; il cui diametro non impedisce, che due stelle
diametralmente opposte si veggano l'una l'altra, cossí
come l'occhio, senza differenza alcuna, può veder l'una
e l'altra dal centro emisferico N e dalli punti de la circonferenza
A N O (avendoti imaginato in tal bisogno, che la
terra per il centro sii divisa in due parte uguali a fin
ch' ogni linea perspettivale abbia il loco). Questo si fa manifesto
facilmente nella presente figura [fig.4 ]. Dove,
per quella raggione che la linea A N, essendo diametro,
fa l'angolo retto ne la circonferenza; dove è il secondo loco,
lo fa acuto; nel terzo piú acuto; bisogna ch' al fine dovenghi
a l'acutissimo, ed al fine a quel termine che non appaia piú
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angolo, ma linea; e per conseguenza è destrutta la relazione
e differenze del semidiametro; e per medesma raggione la
differenza del diametro intiera A O si destruggerà. [>]
Bruno Cena 99-100-101