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      Smitho. Mi par aver intesa cosa non volgare e non di
poca importanza. Ma, di grazia, vengamo al proposito de
l'opinion di Eraclito ed Epicuro; la qual dite che può star costante
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contra le raggioni perspettive, per il difetto de' principii
già posti in questa scienza. Or, per scuoprir questi
difetti, e veder qualche frutto de la vostra invenzione,
vorrei intendere la risoluzione di quella raggione, co' la
quale molto demostrativamente si prova ch' il sole non solo
è grande, ma anco piú grande che la terra. Il principio
della qual raggione è, che il corpo luminoso maggiore, spargendo
il suo lume in un corpo opaco minore, de l'ombra
conoidale produce la base in esso corpo opaco, ed il cono,
oltre quello, ne la parte opposita: come, ne la seguente

figura [fig. 2], M corpo lucido
dalla base di C, la quale
è terminata per H I, manda il
cono de l'ombra ad N punto.
Bruno Cena 96-97