— 94 —
      Teofilo. Certo, voi dite bene, che con l'ordinarie e proprie
raggioni invano verranno i perspettivi e geometri a disputar
con Epicurei; non dico gli pazzi, qual è questo luminare
del libro di Copernico, ma di quelli piú saggi ancora; e
veggiamo come potran concludere, che a tanta distanza,
quanta è il diametro de l'epiciclo di Venere, si possa inferir
raggione di tanto diametro del corpo del pianeta, ed altre
cose simili.
      Anzi, voglio avertirvi d'un'altra cosa. Vedete quanto
è grande il corpo de la terra? Sapete, che di quello non
possiamo veder se non quanto è l'orizonte artificiale?
      Smitho. Cossí è.
— 95 —
      Teofilo. Or, credete voi che, se vi fusse possibile di retirarvi
fuor de l'universo globo de la terra in qualche punto
de l'eterea regione, sii dove si vuole, che mai avverrebbe
che la terra vi paia piú grande?
      Smitho. Penso di non; perché non è raggione alcuna,
per la quale de la mia vista la linea visuale debba esser
forte piú ed allungar il semidiametro suo, che misura il
diametro de l'orizonte.
Bruno Cena 94-95