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da intieri popoli per lunghi spazj di tempi.
      Questo sarà altro grande lavoro di questa scienza,
di ritruovarne i motivi del vero; il quale col volger degli
anni, e col cangiare delle lingue, e costumi ci
pervenne ricoverto di falso.
      XVII. I parlari volgari debbon'esser'i testimoni più
gravi degli antichi costumi de' popoli
, che si celebrarono
nel tempo, ch'essi si formaron le lingue.
      XVIII. Lingua di Nazione Antica, che si è conservata
regnante; finchè pervenne al suo compimento, dev'
esser'un gran testimone de' costumi de' primi tempi del
Mondo
.
      Questa Degnità ne assicura, che le pruove filologiche
del Diritto natural delle Genti
, del quale senza contrasto
sappientissima sopra tutte l'altre del Mondo fu la
Romana, tratte da' parlari latini sieno gravissime. Per
la stessa ragione potranno far'il medesimo i Dotti della
Lingua Tedesca
, che ritiene questa stessa propietà della
Lingua Romana Antica
.
      XIX. Se la Legge delle XII. Tavole furono costumi
delle Genti del Lazio
incominciativisi a celebrare sin
dall'età di Saturno, altrove sempre andanti, e da' Romani
fissi nel bronzo, e religiosamente custoditi dalla Romana
Giurisprudenza
; ella è un gran testimone dell'Antico
Diritto Naturale delle Genti del Lazio
.
      Ciò si è da noi dimostro, esser vero di fatto da
ben molti anni fa ne' Principj del Diritto Universale;
lo che più illuminato si vedrà in questi Libri.
      XX. Se i Poemi d'Omero sono storie Civili degli antichi
costumi greci
, saranno due grandi Tesori del Diritto
Naturale delle Genti di Grecia
.
      Questa Degnità ora quì si suppone; dentro sarà dimostrata
di fatto.
      XXI. I Greci Filosofi affrettarono il natural corso, che
far doveva la loro nazione
, col provenirvi, essendo ancor
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