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Vorrei sapere
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come da la grandezza de' corpi luminosi si può inferir la
raggione de la propinquità e lontananza di quelli; e per il
contrario, come da la distanza e propinquità di corpi simili
si può inferire qualche proporzionale varietà di grandezza.
Vorrei sapere con qual principio di prospettiva o di optica
noi da ogni varietà di diametro possiamo definitamente
conchiudere la giusta distanza o la maggior e minor differenza.
Desiderarei intendere si noi facciamo errore, che
poniamo questa conclusione: da l'apparenza de la quantità
del corpo luminoso non possiamo inferire la verità de la
sua grandezza né di sua distanza; perché, sí come non è
medesma raggione del corpo opaco e corpo luminoso, cossí
non è medesma raggione d'un corpo men luminoso ed altro
più luminoso e altro luminosissimo, acciò possiamo giudicare
la grandezza o ver la distanza loro. [>]
Bruno Cena 91-92