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Or che differenza trovate voi tra noi
asini e voi altri uomini, non giudicando le cose dalla superficie,
volto ed apparenza? Oltre di ciò dite, giudici
inetti: quanti di voi errano ne l'academia de gli asini?
quanti imparano nell'academia de gli asini? quanti fanno
profitto nell'academia de gli asini? quanti s'addottorano,
marciscono e muoiono ne l'academia de gli asini? quanti
son preferiti, inalzati, magnificati, canonizati, glorificati e
deificati nell'academia de gli asini? che se non fussero
stati e non fussero asini, non so, non so come la cosa sarrebe
passata e passarebbe per essi loro. Non son tanti studii
onoratissimi e splendidissimi, dove si dona lezione di saper
inasinire, per aver non solo il bene della vita temporale,
ma e de l'eterna ancora? Dite, a quante e quali facultadi
ed onori s'entra per la porta dell'asinitade? Dite, quanti
son impediti, exclusi, rigettati e messi in vituperio, per
non esser partecipi dell'asinina facultade e perfezione?
— 922 —
Or perché non sarà lecito ch'alcuno de gli asini, o pur al
meno uno de gli asini entri nell'academia de gli uomini?
Perché non debbo esser accettato con aver la maggior
parte delle voci e voti in favore in qualsivoglia academia,
essendo che, se non tutti, al meno la maggior e massima
parte è scritta e scolpita nell'academia tanto universale de
noi altri? Or se siamo sí larghi ed effusi noi asini in ricever
tutti, perché dovete voi esser tanto restivi ad accettare
un de noi altri al meno?
Bruno Cab 921-922