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Arbitrio, onde viene la Coscienza del Certo.
      Questa Degnità per la seconda parte diffinisce i
Filologi essere tutti i Gramatici, Istorici, Critici, che
son'occupati d'intorno alla cognizione delle Lingue,
e de' Fatti de' popoli, così in casa, come sono i costumi,
e le leggi, come fuori, quali sono le guerre, le
paci, l' alleanze, i viaggi, i commerzj.
      Questa medesima Degnità dimostra, aver mancato
per metà
così i Filosofi, che non accertarono le loro
ragioni con l' Autorità de' Filologi; come i Filologi, che
non curarono d'avverare le loro autorità con la Ragion
de' Filosofi
: lo che se avessero fatto, sarebbero stati
più utili alle Repubbliche, e ci avrebbero prevenuto nel
meditar questa Scienza.
      XI. L' Umano Arbitrio di sua natura incertissimo egli
si accerta, e determina col senso comune degli uomini
d'intorno alle umane necessità, o utilità; che son'i
due fonti del diritto Natural delle Genti.
      XII. Il senso comune è un giudizio senz'alcuna riflessione,
comunemente sentito da tutto un' ordine, da
tutto un popolo, da tutta una Nazione, o da tutto il
Gener'Umano.
      Questa Degnità con la seguente Diffinizione ne darà
una Nuova Arte Critica sopra essi Autori delle Nazioni;
tralle quali devono correre assai più di mille anni,
per provenirvi gli Scrittori; sopra i quali finora si è
occupata la Critica.
      XIII. Idee uniformi nate appo intieri popoli tra essoloro
non conosciuti, debbon'avere un motivo comune
di vero
.
      Questa Degnità è un gran Principio, che stabilisce
il senso Comune del Gener'Umano esser'il Criterio insegnato
alle Nazioni dalla Provvedenza Divina, per
diffinire il Certo d'intorno al Diritto Natural delle Genti;
del quale le Nazioni si accertano, con intendere
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