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      Al Copernico non ha bastato dire solamente, che la
terra si move; ma ancora protesta e conferma quello
scrivendo al Papa, e dicendo che le opinioni di filosofi
son molto lontane da quelle del volgo, indegne d'essere
seguitate, degnissime d'esser fugite, come contrarie al
vero e dirittura. Ed altri molti espressi indizii porge de la
sua sentenza; non ostante ch' alfine par, ch' in certo modo
vuole a comun giudizio tanto di quelli che intendeno questa
filosofia, quanto degli altri, che son puri matematici, che,
se per gli apparenti inconvenienti non piacesse tal supposizione,
conviene ch' anco a lui sii concessa libertà di ponere
il moto de la terra, per far demostrazioni piú ferme
di quelle, ch' han fatte gli antichi, i quali furno liberi nel
fengere tante sorte e modelli di circoli, per dimostrar gli
fenomeni de gli astri. Da le quale paroli non si può raccôrre,
che lui dubiti di quello che sí constantemente ha confessato,
e provarà nel primo libro, sufficientemente respondendo
ad alcuni argomenti di quei che stimano il contrario;
dove non solo fa ufficio di matematico che suppone, ma
anco de fisico che dimostra il moto de la terra.
Bruno Cena 90