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A Laurenza,
quando si pettina, caschino diece sette capelli, tredeci se
gli rompano, e di quelli diece rinascano in spacio di tre
giorni, e gli sette non rivegnano piú. La cagna d'Antonio
Savolino concepa cinque cagnolini, de quali tre a suo tempo
vivano, e doi sieno gittati via; e di que' tre il primo sia
simile a la madre, il secondo sia vario, il terzo sia parte
simile al padre e parte a quello di Polidoro. In quel tempo
il cuculo s'oda cantare da la Starza, e non faccia udire
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piú né meno che dodici cuculate; e poi si parta, e vada a
le roine del castello Cicala per undeci minuti d'ora, e
da là se ne vole a Scarvaita; e di quello che deve essere
appresso, provederemo poi. Che la gonna che mastro Danese
taglia su la pianca, vegna stroppiata. Che da le
tavole del letto di Costantino si partano dodeci cimici, e
sene vadano al capezzale: sette degli piú grandi, quattro
de piú piccioli, uno de mediocri; e di quello che di essi ha
da essere questa sera al lume di candela, provederemo.
Bruno Best 634-635