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      Sofia. Fatemi, se vi piace, alquanto udire di negocii,
poi che m' hai svegliata questa cura nel petto.
      Mercurio. Ti dirò. Ha ordinato, che oggi a mezzo giorno
doi meloni, tra gli altri, nel melonaio di Franzino sieno
perfettamente maturi; ma che non sieno colti, se non tre
giorni appresso, quando non saran giudicati buoni a mangiare.
Vuole ch'al medesimo tempo dalla iuiuma, che sta
alle radici del monte di Cicala, in casa di Gioan Bruno,
trenta iuiomi sieno perfetti colti, e diece sette caggiano
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scalmati in terra, quindeci sieno rosi da' vermi. Che Vasta,
moglie di Albenzio, mentre si vuole increspar gli capelli
de le tempie, vegna, per aver troppo scaldato il ferro, a
bruggiarne cinquanta sette; ma che non si scotte la testa,
e per questa volta non biastemi quando sentirà il puzzo;
ma con pazienza la passe. Che dal sterco del suo bove
nascano ducento cinquanta doi scarafoni, de quali quattordeci
sieno calpestrati ed uccisi per il piè di Albenzio,
vinti sei muoiano di rinversato, venti doi vivano in caverna,
ottanta vadano in peregrinaggio per il cortile, quarantadoi
si retireno a vivere sotto quel ceppo vicino a la porta,
sedeci vadano isvoltando le pallotte per dove meglio li
vien comodo, il resto corra a la fortuna. [>]

Bruno Best 633-634