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- Mi approssimai,
dunque, alla tua messaggera: l'abbraccio, la bacio,
la metto in compendio, apro gli bottoni del gippone,
e me l'insacco tra la camicia e la pelle, sotto la quale batte
e ribatte il polso del core. Giove (il quale era presente,
poco discosto, raggionando in secreto con Eolo ed Oceano,
li quali erano inbottati, per ritornarsene presto alli negocii
suoi qua giú) vedde quel ch'io feci, e rompendo il
raggionamento in cui si ritrovava, fu curioso di dimandarmi
subito che memoriale quello fusse che m'avevo
messo in petto; ed avendogli io risposto com'era cosa tua:
- Oh la mia povera Sofia! disse, come la passa? come
la fa? Ahi poverina, da quel cartoccio, che non è troppo
— —
riccamente piegato, io comprendevo che non possev'essere
altro che quel che dici. È pur gran tempo che non
abbiamo avuto nova alcuna di lei. Or che cosa la dimanda?
che gli manca? che ti propone? - Non altro, dissi, eccetto
ch'io gli sia assistente ad ascoltarla per un'ora. - Sta
bene, - disse, e tornò a compire il raggionamento con que'
doi dei; e cossí poi in fretta mi chiamò a sé, dicendo: - Su,
su, presto, doniamo ordine a nostri affari, prima che tu vadi
a veder che vuole quella meschina, ed io a ritrovar questa
mia tanto fastidiosa mogliera, che certo mi pesa piú che
tutta la carca de l'universo. - Subito volse (perché cossí
è novamente decretato nel cielo) che di mia mano registrasse
tutto quel che deve essere provisto oggi nel mondo.
Bruno Best 632