— 72 —
altri ventimila di quelli, e ottanta mila di
questi.
      Per lo che tutto ragionato in queste Annotazioni,
si vede, che quanto ci è giunto dell'Antiche Nazioni
Gentili fin'a' tempi diterminati su questa Tavola, egli
è tutto incertissimo: onde noi in tutto ciò siamo entrati,
come in cose dette nullius; delle quali è quella regola
di ragione, che occupanti conceduntur: e perciò
non crediamo d'offendere il diritto di niuno, se ne ragioneremo
spesso diversamente, ed alle volte tutto il
contrario all'oppenioni, che finora si hanno avute d'intorno
a' Principj dell'Umanità delle Nazioni,
e con far ciò gli ridurremo a' Principj di
Scienza
; per gli quali a i Fatti della Storia Certa si
rendano le loro primiere origini; sulle quali reggano; e
per le quali tra esso loro convengano; i quali finora non
sembrano aver'alcun fondamento comune, nè alcuna perpetuità
di seguito
, nè alcuna coerenza tra lor medesimi.

Degli Elementi.

Per dar forma adunque alle materie quì innanzi apparecchiate
sulla Tavola Cronologica, proponiamo
ora quì i seguenti Assiomi, o Degnità, così Filosofiche,
come Filologiche, alcune poche ragionevoli, e discrete
domande
, con alquante schiarite diffinizioni; le quali,
come per lo corpo animato il sangue, così deono per
entro scorrervi, ed animarla in tutto ciò, che questa
scienza
ragiona della Comune Natura delle Nazioni.
      I. L'Uomo per l'indiffinita natura della mente umana,
ove questa si rovesci nell' ignoranza, egli fa sè regola
dell'Universo
.
      Questa degnità è la cagione di que' due comuni
costumi umani; uno, che Fama crescit eundo; l'altro,
Vico SN44 72