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Guarde
se quell'idra, quella peste di Lerne, sia risuscitata a prendere
le sue teste rigermoglianti. Scorga se ne la Tracia sia
di nuovo risorto quel Diomede, e chi de sangue de peregrini
pascea ne l'Ebro gli cavalli. Volte l'occhio a la Libia,
se forse quell' Anteo, che tante volte ripigliava il spirto,
abbia pur una volta ripigliato il corpo. Considere se nel
regno Ibero è qualche tricorporeo Gerione. Alze il capo e
veda se per l'aria a questo tempo volano le perniciosissime
Stinfalidi: dico, se volano quelle Arpie che talvolta soleano
annuvolar l'aria ed impedir l'aspetto de gli astri luminosi.
Guate se qualch'ispido cinghiale va spasseggiando per gli
Erimantici deserti. Se s'incontrasse a qualche toro, non
dissimile a quello che donava orrido spavento a tanti popoli;
se bisognasse far uscir a l'aria aperto qualche triforme
Cerbero che latre, a fin che vomisca l'aconito mortifero;
se circa gli crudi altari versa qualche carnefice
Busire; se qualche cerva, che di dorate corna adorna il
capo, appare per que' deserti, simile a quella che con gli
piedi di bronzo correa veloce, pari al vento; se qualche
nova regina Amazonia ha congregate le copie rubelle;
se qualche infido e vario Acheloo con inconstante, moltiforme
e vario aspetto tiranneggia in qualche parte; se
sono Esperidi ch'in guardia del drago han commese le
poma d'oro; se di nuovo appare la celibe ed audace Regina
del popolo Termodonzio; se per l'Italia va grassando
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qualche Lancinio ladro, o discorra qualche Cacco predatore
che con il fumo e fiamme defenda gli suoi furti;
se questi, o simili, o altri nuovi ed inauditi mostri gli occorreranno,
e se gli aventaranno, mentre per il spacioso dorso
de la terra verrà lustrando; svolte, riforme, discacce,
perseguite, leghe, domi, spoglie, dissipe, rompa, spezze,
franga, deprima, sommerga, brugge, casse, uccida, annulle.
Per gli quai gesti, in mercé di tante e sí gloriose fatiche,
ordino che ne gli luoghi dove effettuarà le sue eroiche
imprese, gli sieno drizzati trofei, statue, colossi, ed oltre
fani e tempii, se non mi contradice il fato.
Bruno Best 629-630