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a l'asino cillenico.

      Oh beato quel ventr'e le mammelle,
Che t' ha portato e 'n terra ti lattaro,
Animalaccio divo, al mondo caro,
Che qua fai residenza e tra le stelle!
      Mai piú preman tuo dorso basti e selle,
E contr'il mondo ingrato e ciel avaro
Ti faccia sort'e natura riparo
Con sí felice ingegno e buona pelle.
      Mostra la testa tua buon naturale,
Come le nari quel giudicio sodo,
L'orecchie lunghe un udito regale,
      Le dense labbra di gran gusto il modo,
Da far invidia a' dei quel genitale;
Cervice tal la constanza ch'io lodo.
      Sol lodandoti godo:
Ma, lasso, cercan tue condizioni
Non un sonetto, ma mille sermoni.


Bruno Cab 913