— 627 —
      Dopo fatti molti discorsi e digressioni in proposito di
questa sedia, mostrò Momo a Giove Ercole, e gli disse:
- Or, che faremo di questo tuo bastardo? - Avete udito,
dei, rispose Giove, la caggione per la quale il mio Ercole
deve andarsene con gli altri altrove. Ma non voglio che la
sua andata sia simile a quella de tutti gli altri; perché la
causa, modo e raggione de la sua assumpzione è stata molto
dissimile, per ciò che solo e singularmente per le virtudi
e meriti de gli gesti eroici s' ha meritato il cielo; e benché
spurio, degno però di essere legitimo figlio di Giove s' è
dimostrato. E vedete aperto, che solo la causa de l'essere
adventizio, e non naturalmente dio, fa che li sia negato
il cielo; ed è il mio, non suo errore quello che per lui io vegno,
come è stato detto, notato. E credo, che vi rimorda la conscienza;
ché se uno da quella regola e determinazion generale
devesse essere eccettuato, questo solo derrebe essere
Ercole. Però, se lo togliemo da qua e lo mandamo in terra,
— 628 —
facciamo che non sia senza suo onore e riputazione, la quale
non sia minore che se continuasse in cielo. [>]

Bruno Best 627-628