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      - Tutti quei, ch' hanno giudicio naturale, disse Apolline,
giudicano le leggi buone, perché hanno per scopo la
prattica; e quelle in comparazione son megliori, che donano
meglior occasione a meglior prattica: perché de tutte leggi
altre son state donate da noi, altre finte da gli uomini,
massime per il comodo de l'umana vita; e per ciò che
alcuni non veggono il frutto de lor meriti in quella vita,
però gli vien promesso e posto avanti gli occhi de l'altra
vita il bene e male, premio e castigo, secondo le lor opre.
De tutti quanti, dunque, che diversamente credeno ed insegnano,
disse Apollo, questi soli son meritevoli d'esser
perseguitati dal cielo e da la terra, ed esterminati come
peste del mondo, e non son piú degni di misericordia che
gli lupi, orsi e serpenti, nel spenger de quali consiste opra
meritoria e degna: anzi tanto incomparabilmente meritarà
piú chi le toglierà, quanto pestilenza e ruina maggiore apportano
questi che quelli. Però ben specificò Momo, che la
Corona australe a colui massime si deve, il quale è disposto
dal fato a togliere questa fetida sporcaria del mondo.
Bruno Best 625