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      Oltre, dicono, essendo che de le cose che sono, altre
sieno corpi, altre incorporali, bisogna che de cose, quai
vegnono insegnate, altre appartegnano a l'uno, altre a
l'altro geno. Or il corpo non può esser insegnato, percioché
non può esser sotto giudicio di senso né d'intelletto. Non
certo a giudicio di senso: stante che, secondo tutte le dottrine
e sette, il corpo consta de piú dimensioni, raggioni,
differenze e circonstanze; e non solamente non è un definito
accidente per esser cosa obiettabile a un senso particolare
o al commune, ma è una composizione e congregazione
de proprietadi ed individui innumerabili. E concesso, se
cossí piace, ch'il corpo sia cosa sensibile, non per questo
sarà cosa da dottrina o disciplina; perché non bisogna
che vi si trove il discepolo ed il maestro per far sapere
ch'il bianco è bianco, ed il caldo è caldo. Non può essere
anco il corpo sotto il giudicio d'intelligenza, perché è assai
conceduto appresso tutti dogmatici ed academici, che
l'oggetto de l'intelletto non può esser altro che cosa incorporea.
Da qua s'inferisce secondariamente che non può
essere chi insegne; né, terzo, chi possa essere insegnato;
perché, come è veduto, questo non ha che apprendere o
concipere, e quello non ha che insegnare ed imprimere.
Bruno Cab 908