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      - De l' Arctofilace, disse Diana, che, sí ben smaltato
di stelle, guida il carro, che credi, Momo, che si debba
fare? - Rispose: - Per esser lui quel Arcade, frutto di
quel sacrilego ventre, e quel generoso parto che rende
testimonio ancora de gli orrendi furti del gran padre nostro,
deve partirsi da qua: or provedete voi de la sua
abitazione. - Disse Apolline: - Per esser figlio di Calisto,
séguite la madre! - Soggionse Diana: - E perché fu
cacciatore d'orsi, séguite la madre, con questo che non
gli ficchi qualche punta di partesana adosso. - Aggiunse
Mercurio: - E perché vedete, che non sa far altro camino,
vada pur sempre guardando la madre, la quale se ne devria
ritornare all'Erimantide selve. - Cossí sarà meglio,
disse Giove: e perché la meschina fu violata per forza, io
voglio riparar al suo danno, da quel loco rimettendola,
se cossí piace a Giunone ancora, nella sua pristina bella
figura. - Mi contento, disse Giunone, quando prima l'arrete
rimessa nel grado della sua verginità, e per consequenza
in grazia de Diana. - Non parliamo piú di questo
per ora, disse Giove; ma veggiamo che cosa vogliamo far
succedere al luogo di costui. [>]

Bruno Best 621