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avesse di gran tempo preceduto ad Esiodo. E 'l treppiedi,
ch' Esiodo consagrò in Elicona ad Apollo, con iscrittovi,
ch' esso aveva vinto Omero nel canto, quantunque il
riconosca Varrone appresso Aulo Gellio, egli è da conservarsi
nel Museo dell'Impostura; perchè fu una di quelle,
che fanno tuttavia a' nostri tempi i Falsatori delle
Medaglie
, per ritrarne con tal frode molto guadagno.
      O o. Egli è Ippocrate posto da' Cronologi nel tempo
de' sette Savj della Grecia. Ma tra perchè la di lui vita
è troppo tinta di Favole, ch' è raccontato figliuolo
d'Eusculapio, e nipote d'Apollo
; e perch' è certo Autore
d'opere scritte in prosa con volgari caratteri, perciò
egli è quì posto circa i tempi d'Erodoto; il qual'
egualmente e scrisse in prosa con volgari caratteri, e
tessè la sua Storia quasi tutta di Favole.
      P p. Il quale a Dario il Maggiore, che gli aveva
intimato la guerra, risponde con cinque parole reali; le
quali, come dentro si mostrerà, i primi popoli dovettero
usare prima, che le vocali, e finalmente le scritte:
le quali parole reali furono una ranocchia, un topo, un'
uccello, un dente d'aratro, ed un' arco da saettare. Dentro
con tutta naturalezza, e propietà se ne spiegheranno
i significati; e c'incresce rapportare ciò, che San
Cirillo Alessandrino
riferisce del consiglio, che Dario tenne
su tal risposta; che da sè stesso accusa le ridevoli interpetrazioni,
che le diedero i Consiglieri: E questo è
Re di quelli Sciti, i quali vinsero gli Egizj in contesa
d'Antichità; ch'a tali tempi sì bassi non sapevano nemmeno
scrivere per geroglifici!
      Talchè Idantura dovett'essere un degli Re Chinesi,
che fin a pochi secoli fa chiusi a tutto il rimanente del
Mondo vantano vanamente un'Antichità maggiore di
quella del Mondo; e 'n tanta lunghezza di tempi si sono
truovati scrivere ancora per geroglifici: e quantunque
per la gran mollezza del Cielo abbiano dilicatissimi
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