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      Saulino. Se questo che dici improperativamente ed in
colera, lo dicessi da buon senno ed assertivamente, direi
che la vostra deduzione è eccellentissima ed egregiamente
divina; e che sei pervenuto a quel scopo, al quale gli tanti
dogmatici e tanti academici hanno concorso, con rimanerti
di gran lunga a dietro tanti quanti sono.
      Sebasto. Vi priego (poi che siamo venuti sin a questo)
che mi facciate intendere con qual persuasione gli academici
niegano la possibilità di detta apprensione.
      Saulino. Questa vorrei che ne fusse riferita da Onorio,
percioché, per esser egli stato in ipostasi de sí molti e gran
notomisti de le viscere de la natura, non è fuor di raggione
che tal volta si sia trovato academico.
      Onorio. Anzi io son stato quel Xenofane Colofonio, che
disse in tutte e de tutte le cose non esser altro che opinione.
Ma, lasciando ora que' miei proprii pensieri da canto, dico,
circa il proposito, essere raggion trita quella de' pirroni,
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li quali dicevano che per apprendere la verità bisogna la
dottrina; e per mettere in effetto la dottrina, è necessario
quel che insegna, quel ch' è insegnato e la cosa la quale
è per insegnarsi: cioè il mastro, il discepolo, l'arte; ma di
queste tre non è cosa che si trove in effetto; dunque non
è dottrina e non è apprension di veritade.
Bruno Cab 906-907