— 620 —
Che cosa vuoi che succeda al suo luogo, o padre? - La
prudenza, rispose Giove, la quale deve essere vicina alla
Veritade; perché questa non deve maneggiarsi, moversi
ed adoperarsi senza quella, e perché l'una senza la compagnia
de l'altra non è possibile che mai profitte o vegna onorata.
- Ben provisto, - dissero i dei. Soggionse Marte: - Quel
Cefeo, quando era re, malamente seppe menar le braccia
per aggrandir quel regno che la fortuna gli porse. Ora,
non è bene che qua, in quel modo che fa, spandendo di tal
sorte le braccia ed allargando i passi, si faccia cossí la
piazza grande in cielo. - È bene, dunque, disse Giove,
che se gli dia da bere l'acqua di Lete, a fin che si dismentiche,
ponendo in oblio la terrena e celeste possessione, e
rinasca un animale che non abbia né gambe né braccia. -
Cossí deve essere, soggionsero li dei: ma che in loco suo
succeda la Sofia, perché la poverina deve anch'ella participar
de gli frutti e fortune de la Veritade, sua indissociabile
compagna, con la quale sempre ha comunicato nelle
angustie, afflizioni, ingiurie e fatiche; oltre che, se non è
costei che li coadministre, non so come ella potrà essere
mai gradita ed onorata. - Molto volentieri, disse Giove,
lo accordo, e vi consento o Dei; perché ogni ordine e raggione
— 621 —
il vuole; e massime, perché malamente crederei
aver reposta quella nel suo luogo senza questa, ed ivi non
si potrebe trovar contenta, lontana della sua tanto amata
sorella e diletta compagna.
Bruno Best 620-621