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sia stato non vide certamente l'Egitto; il quale nell' Odissea,
narra, che l' Isola, ov' è 'l Faro or d'Alessandria,
fosse lontana da Terra ferma, quanto una nave scarica con
rovajo in poppa potesse veleggiar'un'intiero giorno
: nè
vide la Fenicia, ove narra l'Isola di Calipso, detta
Ogigia esser tanto lontana, che Mercurio Dio, e Dio alato
difficilissimamente vi giunse
; come se da Grecia, dove
sul monte Olimpo egli nell' Iliade canta starsi gli Dei,
fusse la distanza, che vi è dal nostro Mondo in America.
Talchè se i Greci a' tempi d' Omero avessero trafficato
in Fenicia, ed Egitto, egli n'arebbe perduto il
credito a tutti e due i suoi Poemi
.
      Hh. Onde da Psammetico comincia Erodoto a raccontare
cose più accertate degli Egizj
: e ciò conferma, che
Omero non vide l'Egitto: e le tante notizie, ch'egli
narra e di Egitto, e d'altri paesi del Mondo, o sono
cose e fatti dentro essa Grecia, come si dimostrerà nella
Geografia Poetica; o sono tradizioni alterate col lungo
tempo de' Fenici, Egizj, Frigj, ch'avevano menate
le loro colonie tra' Greci; o sono novelle de' Viaggiatori
Fenici
, che da molto innanzi a' tempi d'Omero mercantavano
nelle marine di Grecia.
      Ii. Nella Logica Poetica si truoverà Esopo non essere
stato un particolar'uomo in natura, ma un genere fantastico,
ovvero un carattere poetico de' Socj, ovvero
famoli degli Eroi; i quali certamente furon' innanzi
a' sette Saggi di Grecia
.
      Kk. E cominciò da un Principio troppo sciapito,
dall' Acqua; forse perchè aveva osservato con l'acqua
crescer le Zucche.
      Ll. Ch'esso Livio pone a' tempi di Servio Tullio;
tanto ebbe per vero, che Pittagora fosse stato Maestro
di Numa in Divinità
! e ne' medesimi tempi di Servio
Tullio, che sono presso a dugento anni dopo di Numa,
dice, che 'n quelli tempi barbari dell'Italia mediterranea
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