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E se per caso vi fusse presente
qualch' uomo da bene, o gentiluomo, al quale simil
villania dispiaccia, quello, ancor che fusse il conte o il duca,
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dubitando, con suo danno, senza tuo profitto, d'esserti
compagno (perché questi non hanno rispetto a persona,
quando si veggono in questa foggia armati), sarà forzato
a rodersi dentro ed aspettar, stando discosto, il fine. Or,
al tandem, quando pensi che ti sii lecito d'andar a trovar
il barbiero, e riposar il stanco e mal trattato busto, ecco che
trovarai quelli medesimi esser tanti birri e zaffi, i quali,
se potran fengere che tu abbi tocco alcuno, potreste aver
la schena e gambe quanto si voglia rotte, come avessi gli
talari di Mercurio, o fussi montato sopra il cavallo Pegaseo,
o premessi la schena al destrier di Perseo, o cavalcassi
l'ippogrifo d'Astolfo, o ti menasse il dromedario di Madian,
o ti trottasse sotto una delle ciraffe degli tre Magi, a forza
di bussate ti faran correre, aggiutandoti ad andar avanti
con que' fieri pugni, che meglio sarrebe per te fussero tanti
calci di bue, d'asino o di mulo: non ti lasciaranno mai, sin
tanto che non t'abbiano ficcato dentro una priggione; e
qua, me tibi comendo.
      Prudenzio. A fulgure et tempestate, ab ira et indignatione,
malitia, tentatione et furia rusticorum -
      Frulla. - libera nos, domine
.
Bruno Cena 72-73