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      Onorio. Sin tanto che a questi tempi, piacendo al senato
de gli dei, m' ha convenuto de transmigrar con l'altre
bestie a basso, lasciando solamente l'impression de mia
virtude in alto; onde, per grazia e degno favor de gli dei,
ne vegno ornato e cinto de mia biblioteca, portando non
solamente la memoria delle specie opinabili, sofistiche,
apparenti, probabili e demostrative, ma, ed oltre, il giudicio
distintivo di quelle che son vere, da l'altre che son
false. Ed oltre de quelle cose che in diversamente complessionati
diversi corpi per varie sorti de discipline ho concepute,
ritegno ancora l'abito, e de molte altre veritadi
alle quali, senza ministerio de sensi, con puro occhio intellettuale
vien aperto il camino; e non mi fuggono, quantumque
mi trove sotto questa pelle e pareti rinchiuso,
onde per le porte de' sensi, come per certi strettissimi
buchi, ordinariamente possiamo contemplar qualche specie
di enti: sí come altrimente ne vien lecito di veder chiaro
ed aperto l'orizonte tutto de le forme naturali, ritrovandoci
fuor de la priggione.
      Sebasto. Tanto che restate di tutto sí fattamente informato,
che ottenete piú che l'abito di tante filosofie, di tanti
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suppositi filosofici, ch'avete presentati al mondo, ottenendo
oltre il giudicio superiore a quelle tenebre e quella
luce sotto le quali avete vegetato, sentito, inteso, o in atto
o in potenza, abitando or nelle terrene, or nell'inferne, or
nelle stanze celesti.
      Onorio. Vero: e da tal retentiva vegno a posser considerar,
e conoscer meglio che come in specchio, quel tanto
ch' è vero dell'essenza e sustanza de l'anima.
Bruno Cab 900-901