— 239 —
      Dicsono. Mi par udir cosa molto nova: volete forse che
non solo la forma de l'universo, ma tutte quante le forme
di cose naturali siano anima?
      Teofilo. Sí.
      Dicsono. Sono dunque tutte le cose animate?
      Teofilo. Sí.
      Dicsono. Or chi vi accordarà questo?
      Teofilo. Or chi potrà riprovarlo con raggione?
      Dicsono. È comune senso che non tutte le cose vivono.
      Teofilo. Il senso piú comune non è il piú vero.
      Dicsono. Credo facilmente che questo si può difendere.
Ma non bastarà a far una cosa vera perché la si possa difendere,
atteso che bisogna che si possa anco provare.
— 240 —
      Teofilo. Questo non è difficile. Non son de' filosofi che
dicono il mondo essere animato?
      Dicsono. Son certo molti, e quelli principalissimi.
      Teofilo. Or perché gli medesmi non diranno le parti
tutte del mondo essere animate?
      Dicsono. Lo dicono certo, ma de le parti principali, e
quelle che son vere parti del mondo; atteso che non in minor
raggione vogliono l'anima essere tutta in tutto il mondo,
e tutta in qualsivoglia parte di quello, che l'anima degli
animali, a noi sensibili, è tutta per tutto.
      Teofilo. Or quali pensate voi, che non siano parti del
mondo vere?
      Dicsono. Quelle che non son primi corpi, come dicono
i peripatetici: la terra con le acqui e altre parti, le quali,
secondo il vostro dire, constituiscono l'animale intiero: la
luna, il sole, e altri corpi. Oltre questi principali animali,
son quei che non sono primere parti de l'universo, de quali
altre dicono aver l'anima vegetativa, altre la sensitiva, altre
la intellettiva.
      Teofilo. Or, se l'anima per questo che è nel tutto, è anco
ne le parti, perché non volete che sia ne le parti de le parti?
      Dicsono. Voglio, ma ne le parti de le parti de le cose
animate.
      Teofilo. Or quali son queste cose, che non sono animate,
o non son parte di cose animate?
      Dicsono. Vi par che ne abbiamo poche avanti gli occhi?
Tutte le cose che non hanno vita.
      Teofilo. E quali son le cose che non hanno vita, almeno
principio vitale?
      Dicsono. Per conchiuderla, volete voi che non sia cosa
che non abbia anima, e che non abbia principio vitale?
— 241 —
      Teofilo. Questo è quel ch'io voglio al fine.
      Poliinnio. Dunque, un corpo morto ha anima? dunque,
i miei calopodii, le mie pianella, le mie botte, gli miei
sproni e il mio annulo e chiroteche serano animate? la
mia toga e il mio pallio sono animati?
      Gervasio. Sí, messer sí, mastro Poliinnio, perché non?
Credo bene che la tua toga e il tuo mantello è bene animato,
quando contiene un animal, come tu sei, dentro; le botte
e gli sproni sono animati, quando contengono gli piedi;
il cappello è animato, quando contiene il capo, il quale
non è senza anima; e la stalla è anco animata quando contiene
il cavallo, la mula over la Signoria Vostra. Non la
intendete cossí, Teofilo? non vi par ch'io l'ho compresa
meglio che il dominus magister?
Bruno Causa 239-240-241