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      Or su, procediamo alla seconda purgazione. Questa è
circa l'esterno, corporeo, sensibile e locato. Però bisogna
che vada con certo discorso, successione ed ordine; però
bisogna aspettare, conferir una cosa con l'altra, comparar
questa raggione con quella, prima che determinare; atteso
che circa le cose corporali, come in tempo è la disposizione,
cossí non può essere, come in uno instante, l'essecuzione.
Eccovi dunque il termine di tre giorni, dove non avete da
decidere e determinare infra di voi, se questa riforma si
debba fare o non; perché per ordinanza del fato, subito
che vi l' ho proposta, insieme l'avete giudicata convenientissima,
necessaria ed ottima; e non in segno esteriore,
figura ed ombra, ma realmente ed in verità veggio il vostro
affetto, come voi reciprocamente vedete il mio; e non men
subito ch'io v' ho tocco l'orecchio col mio proponimento,
voi col splendor del consentimento vostro m'avete tocchi
gli occhi. Resta dunque che pensiate e conferite infra di
voi circa la maniera, con cui s' ha da provedere a queste
cose che si toglieno dal cielo, per le quali fia mestiero procacciare
ed ordinar altri paesi e stanze; ed oltre, come
s' hanno da empire queste sedie a fin che il cielo non rimagna
deserto, ma megliormente colto ed abitato che
prima. Passati che saranno gli tre giorni, verrete premeditati
in mia presenza circa loco per loco e cosa per cosa,
acciò che, non senza ogni possibile discussione, conveniamo
il quarto giorno a determinare e pronunziar la forma
di questa colonia. Ho detto.
Bruno Best 613