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      Sebasto. Ma pur ti veggiamo esser stato tanto tempo
in admirazion del mondo; e tra l'altre maraviglie è trovato
un certo Arabo ch' ha detto la natura nella tua produzione
aver fatto l'ultimo sforzo, per manifestar quanto piú terso,
puro, alto e verace ingegno potesse stampare; e generalmente
sei detto demonio della natura.
      Onorio. Non sarebbono gli ignoranti, se non fusse la
fede; e se non la fusse, non sarebbono le vicissitudini delle
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scienze e virtudi, bestialitadi ed inerzie ed altre succedenze
de contrarie impressioni, come son de la notte ed il giorno,
del fervor de l'estade e rigor de l'inverno.
      Sebasto. Or per venire a quel ch'appartiene alla notizia
de l'anima (mettendo per ora gli altri propositi da canto),
ho letti e considerati que' tuoi tre libri nelli quali parli
piú balbamente, che possi mai da altro balbo essere inteso;
come ben ti puoi accorgere di tanti diversi pareri ed estravaganti
intenzioni e questionarii, massime circa il dislacciar
e disimbrogliar quel che ti vogli dire in que' confusi e leggieri
propositi, gli quali se pur ascondono qualche cosa,
non può esser altro che pedantesca o peripatetica levitade.
Bruno Cab 894-895