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      Ecco, o dei, l'opre nostre; ecco le egregie nostre manifatture,
con le quali ne rendemo onorati al cielo! Vedete
che belle fabriche, non molto dissimili a quelle che sogliono
far gli fanciulli, quando contrattano la luta, la pasta, le
miscuglie, le frasche e festuche, tentando d'imitare l'opre
di maggiori! Pensate, che non doviamo render raggione e
conto di queste? Possete persuadervi, che de l'opre ociose
sarremo meno richiesti, interrogati, giudicati e condannati,
che dell'ociose paroli? La dea Giustizia, la dea Temperanza,
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la dea Constanza, la dea Liberalitade, la dea Pazienza,
la dea Veritade, la dea Mnemosine, la dea Sofia e tante
altre dee e dei vanno banditi non solo dal cielo, ma ed oltre
da la terra; ed in loco loro e ne gli eminenti palaggi, edificati
da l'alta Providenza per residenza loro, vi si veggono
delfini, capre, corvi, serpenti ed altre sporcarie, levitadi,
capricci e legerezze. Se vi par questa cosa inconveniente,
e ne tocca il rimorso de la conscienza per il bene che non
abbiam fatto; quanto piú dovete meco considerare che
doviamo esser punti e trafitti per le gravissime sceleraggini
e delitti, che comessi avendono, non solamente non ne
siamo ripentiti ed emendati, ma oltre ne abbiamo celebrati
triomfi e drizzati come trofei, non in un fano labile e ruinoso,
non in tempio terrestre, ma nel cielo e nelle stelle
eterne. [>]

Bruno Best 604-605