— 229 —
      Dicsono. Cossí farò. Ma primamente, perché usate dir
causa e principio, vorei saper se questi son tolti
da voi come nomi sinonimi?
      Teofilo. Non.
      Dicsono. Or dunque, che differenza è tra l'uno e l'altro
termino?
      Teofilo. Rispondo, che, quando diciamo Dio primo principio
e prima causa, intendiamo una medesma cosa con
diverse raggioni; quando diciamo nella natura principii
e cause, diciamo diverse cose con sue diverse raggioni.
Diciamo Dio primo principio, in quanto tutte cose sono
dopo lui, secondo certo ordine di priore e posteriore, o
— 230 —
secondo la natura, o secondo la durazione, o secondo la
dignità. Diciamo Dio prima causa, in quanto che le cose
tutte son da lui distinte come lo effetto da l'efficiente, la
cosa prodotta dal producente. E queste due raggioni son
differenti, perché non ogni cosa, che è priore e piú degna,
è causa di quello ch'è posteriore e men degno; e non ogni
cosa che è causa, è priore e piú degna di quello che è causato,
come è ben chiaro a chi ben discorre.
      Dicsono. Or dite in proposito naturale, che differenza
è tra causa e principio?
      Teofilo. Benché alle volte l'uno si usurpa per l'altro,
nulladimeno, parlando propriamente, non ogni cosa che è
principio, è causa, perché il punto è principio della linea,
ma non è causa di quella; l'instante è principio dell'operazione;
il termine onde è principio del moto e non
causa del moto; le premisse son principio dell'argumentazione,
non son causa di quella. Però principio è piú
general termino che causa.
Bruno Causa 229-230