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      Sebasto. Dite quel che vi piace, ed intendetela come volete;
ché io negli animali non voglio usar di chiamar quello
instinto raggionevole intelletto.
      Onorio. Or se non lo puoi chiamar senso, bisogna che ne
gli animali, oltre la potenza sensitiva ed intellettiva, fingi
qualch'altra potenza cognoscitiva.
      Sebasto. Dirò ch' è un'efficacia de sensi interiori.
      Onorio. Tal efficacia possiamo ancor dire che sia lo intelletto
umano; onde naturalmente discorre l'uomo, ed è
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in nostra libertà di nominar come ci piace e limitar le diffinizioni
e nomi a nostra posta, come fe' Averroe. Ed anco
è in mia libertà de dire che il vostro intendere non è intendere,
e qualunque cosa che facciate, pensare che non sia
per intelletto, ma per instinto; poiché l'operazioni de
altri animali piú degne che le vostre (come quelle dell'api
e de le formiche) non hanno nome d'intelletto ma d'instinto.
O pur dirò che l'instinto di quelle bestiole è piú
degno che l'intelletto vostro.
Bruno Cab 889-890