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      Cosí esso vi fece l'iscrizioni, gli emblemi e motti sentenziosi
e la relazione di que' funerali, e 'l padre prior Laudati,
uomo d'aurei costumi e molto dotto di teologia e di canoni,
vi recitò l'orazione, che vanno in un libro figurato in foglio,
magnificamente stampato a spese del real erario col titolo: Acta
funeris Caroli Sangrii et Iosephi Capycii
.
      Non passò lungo tempo che, per onorato comando del signor
conte Carlo Borromeo viceré, fece l'iscrizioni ne' funerali che
nella real cappella si celebrarono per la morte di Giuseppe imperadore.
Quindi l'avversa fortuna volle ferirlo nella stima di letterato;
ma, perché non era cosa di sua ragione, tal avversitá
fruttògli un onore, il qual nemmeno è lecito desiderarsi da suddito
sotto la monarchia. Dal signor cardinale Wolfango di Scrotembac,
viceré, ne' funerali dell'imperadrice Elionora fu comandato
di fare le seguenti iscrizioni, le quali esso concepí
con tal condotta che, sceverate, ognuna vi reggesse da sé e,
tutte insieme, vi componessero una orazion funerale. Quella che
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doveva venire sopra la porta della real cappella, al di fuori,
contiene il proemio:
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