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Quindi possete capire esser possibile che molti animali
possono aver piú ingegno e molto maggior lume d'intelletto
che l'uomo (come non è burla quel che proferí Mosè
del serpe, che nominò sapientissimo tra tutte l'altre bestie
de la terra); ma per penuria d'instrumenti gli viene ad
essere inferiore, come quello per ricchezza e dono de medesimi
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gli è tanto superiore. E che ciò sia la verità, considera
un poco al sottile, ed essamina entro a te stesso
quel che sarrebe, se, posto che l'uomo avesse al doppio
d'ingegno che non ave, e l'intelletto agente gli splendesse
tanto piú chiaro che non gli splende, e con tutto ciò le mani
gli venesser transformate in forma de doi piedi, rimanendogli
tutto l'altro nel suo ordinario intiero; dimmi, dove
potrebbe impune esser la conversazion de gli uomini?
Come potrebero instituirsi e durar le fameglie ed unioni
di costoro parimente, o piú, che de cavalli, cervii, porci,
senza esserno devorati da innumerabili specie de bestie,
per essere in tal maniera suggetti a maggiore e piú certa
ruina? E per conseguenza dove sarrebono le instituzioni
de dottrine, le invenzioni de discipline, le congregazioni de
cittadini, le strutture de gli edificii ed altre cose assai che
significano la grandezza ed eccellenza umana, e fanno
l'uomo trionfator veramente invitto sopra l'altre specie?
Tutto questo, se oculatamente guardi, si referisce non tanto
principalmente al dettato de l'ingegno, quanto a quello
della mano, organo de gli organi.
Bruno Cab 886-887