— 885 —
Giongo a
questo che, se fusse possibile, o in fatto si trovasse che
d'un serpente il capo si formasse e stornasse in figura d'una
— 886 —
testa umana, ed il busto crescesse in tanta quantità quanta
può contenersi nel periodo di cotal specie, se gli allargasse
la lingua, ampiassero le spalli, se gli ramificassero le braccia
e mani, ed al luogo dove è terminata coda, andassero ad
ingeminarsi le gambe; intenderebbe, apparirebbe, spirarebbe,
parlarebbe, oprarebbe e caminarebbe non altrimente
che l'uomo; perché non sarebbe altro che uomo.
Come, per il contrario, l'uomo non sarebbe altro che serpente,
se venisse a contraere, come dentro un ceppo, le
braccia e gambe, e l'ossa tutte concorressero alla formazion
d'una spina, s'incolubrasse e prendesse tutte quelle figure
de membri ed abiti de complessioni. Allora arrebe piú
o men vivace ingegno; in luogo di parlar, sibilarebbe;
in luogo di caminare, serperebbe; in luogo d'edificarsi palaggio,
si cavarebbe un pertuggio; e non gli converrebe
la stanza, ma la buca; e come già era sotto quelle, ora è
sotto queste membra, instrumenti, potenze ed atti: come
dal medesimo artefice diversamente inebriato dalla contrazion
di materia e da diversi organi armato, appaiono
exercizii de diverso ingegno e pendeno execuzioni diverse.
Bruno Cab 885-886