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      Sebasto. Priegoti, Saulino, non procedere oggi ad altro
per confirmazion e dechiarazion di questo: perché assai
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per il presente abbiamo inteso; oltre che vedi esser tempo
di cena, e la materia richiede piú lungo discorso. Per tanto
piacciavi (se cosí pare anco al Coribante) di rivederci domani
per la elucidazione di questo proposito; ed io menarò
meco Onorio, il quale si ricorda d'esser stato asino, e però
è a tutta divozione pitagorico; oltre che ha de grandi proprii
discorsi con gli quali forse ne potrà far capaci di qualche
proposito.
      Saulino. Sarà bene, e lo desidero; perché lui alleviarà
la mia fatica.
      Coribante. Ego quoque huic adstipulor sententiae, ed è
gionta l'ora, in cui debbo licenziar gli miei discepoli, a fin
che propria revisant hospitia, proprios lares. Anzi, si lubet,
per sin tanto che questa materia fia compita, quotidianamente
io m'offero pronto in queste ore medesime farmi
qua vosco presente.
      Saulino. Ed io non mancarò di far il medesimo.
      Sebasto. Usciamo dunque.
Fine del primo dialogo.

Bruno Cab 880-881