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      Ma non altronde si può intendere apertamente che 'l Vico
è nato per la gloria della patria e in conseguenza dell'Italia,
perché quivi nato e non in Marocco esso riuscí letterato, che
da questo colpo di avversa fortuna, onde altri arebbe rinunziato
a tutte le lettere, se non pentito di averle mai coltivate,
egli non si ritrasse punto di lavorare altre opere. Come in
effetto ne aveva giá lavorata una divisa in due libri, ch'arebbono
occupato due giusti volumi in quarto: nel primo de' quali
andava a ritrovare i princípi del diritto naturale delle
genti dentro quegli dell'umanitá delle nazioni
, per
via d'inverisimiglianze, sconcezze ed impossibilitá di tutto ciò
che ne avevano gli altri inanzi piú immaginato che raggionato;
in conseguenza del quale, nel secondo, egli spiegava la generazione
de' costumi umani con una certa cronologia
raggionata di tempi oscuro e favoloso de' greci
, da'
quali abbiamo tutto ciò ch'abbiamo delle antichitá gentilesche.
E giá l'opera era stata riveduta dal signor don Giulio Torno,
dottissimo teologo della chiesa napoletana, quando esso - riflettendo
che tal maniera negativa di dimostrare quanto fa di strepito
nella fantasia tanto è insuave all'intendimento, poiché con
essa nulla piú si spiega la mente umana; ed altronde per un
colpo di avversa fortuna, essendo stato messo in una necessitá
di non poterla dare alle stampe, e perché pur troppo obbligato
dal propio punto di darla fuori, ritrovandosi aver promesso di
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pubblicarla - ristrinse tutto il suo spirito in un'aspra meditazione
per ritrovarne un metodo positivo, e sí piú stretto e
quindi piú ancora efficace.
Vico Aut 48-49