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Altri di quella ch' è celebrata come divina acquisizione;
ed in questa son color che né dicendo, né pensando
di sapere, ed oltre essendo creduti da altri ignorantissimi,
son veramente dotti, per ridursi a quella gloriosissima asinitade
e pazzia. E di questi alcuni sono naturali, come
quei che caminano con il lume suo razionale, con cui negano
col lume del senso e della raggione ogni lume di raggione
e senso; alcuni altri caminano, o per dir meglio si
fanno guidare con la lanterna della fede, cattivando l'intelletto
a colui che gli monta sopra ed a sua bella posta
l'addirizza e guida. E questi veramente son quelli che non
possono essi errare, perché non caminano col proprio fallace
intendimento, ma con infallibil lume di superna intelligenza.
Questi, questi son veramente atti e predestinati
per arrivare alla Ierusalem della beatitudine e vision aperta
della verità divina: perché gli sopramonta quello, senza
il qual sopramontante non è chi condurvesi vaglia.
      Sebasto. Or ecco come si distingueno le specie dell'ignoranza
ed asinitade, e come vegno a mano a mano a condescendere
per concedere l'asinitade essere una virtú necessaria
e divina, senza la quale sarrebe perso il mondo, e
per la quale il mondo tutto è salvo.
Bruno Cab 875