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      Smitho. Or che direte, se la maggior parte di nostri
tempi pensa tutto il contrario, e spezialmente quanto a la
dottrina?
      Teofilo. Non mi maraviglio; perché, come è ordinario,
quei che manco intendeno credono saper piú, e quei che
sono al tutto pazzi, pensano saper tutto.
      Smitho. Dimmi, in che modo si potran corregger questi?
      Frulla. Con toglierli via quel capo, e piantargliene un
altro.
      Teofilo. Con toglierli via in qualche modo d'argumentazione
quella esistimazion di sapere, e con argute persuasioni
spogliarle, quanto si può, di quella stolta opinione,
a fin che si rendano uditori; avendo prima avvertito quel
che insegna, che siino ingegni capaci ed abili. Questi, secondo
l'uso de la scuola pitagorica e nostra, non voglio
ch' abbino facultà di esercitar atti de interrogatore o disputante
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prima ch' abbino udito tutto il corso de la filosofia;
perché allora, se la dottrina è perfetta in sé, e da
quelli è stata perfettamente intesa, purga tutti i dubii e
toglie via tutte le contradizioni. [>]
Bruno Cena 44-45