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      Saulino. A la verità nulla cosa è piú prossima e cognata
che la scienza; la quale si deve distinguere, come è distinta
in sé, in due maniere: cioè in superiore ed inferiore. La
prima è sopra la creata verità, ed è l'istessa verità increata,
ed è causa del tutto; atteso che per essa le cose vere son
vere, e tutto quel che è, è veramente quel tanto che è.
La seconda è verità inferiore, la quale né fa le cose vere
né è le cose vere, ma pende, è prodotta, formata ed informata
da le cose vere, ed apprende quelle non in verità,
ma in specie e similitudine: perché nella mente nostra,
dove è la scienza dell'oro, non si trova l'oro in verità, ma
solamente in specie e similitudine. Sí che è una sorte de
verità, la quale è causa delle cose, e si trova sopra tutte le
cose; un'altra sorte che si trova nelle cose ed è delle cose;
ed è un'altra terza ed ultima, la quale è dopo le cose e dalle
cose. La prima ha nome di causa, la seconda ha nome di
cosa, la terza ha nome di cognizione. La verità nel primo
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modo è nel mondo archetipo ideale significata per un de'
sephiroth; nel secondo modo è nella prima sedia dove è
il cardine del cielo a noi supremo; nel terzo modo è nella
detta sedia che prossimamente da questo corporeo cielo
influisce ne gli cervelli nostri, dove è l'ignoranza, stoltizia,
asinità, ed onde è stata discacciata l'Orsa maggiore. Come
dunque la verità reale e naturale è essaminata per la verità
nozionale, e questa ha quella per oggetto, e quella mediante
la sua specie ha questa per suggetto, cossí è bisogno che a
quella abitazione questa sia vicina e congionta.
Bruno Cab 872-873