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divine et umane cose tralle Nazioni Gentili,
ne stabilisce un sistema del Diritto
Natural delle Genti
, che procede con somma
egualità, e costanza per le tre Età, che gli Egizj
ci lasciaron detto, aver camminato per tutto il tempo
del Mondo corso loro dinanzi; cioè l'Età degli Dei;
nella quale gli uomini gentili credettero vivere sotto
divini governi, et ogni cosa essere lor comandata con
gli auspicj, e con gli oracoli, che sono le più vecchie
cose della Storia Profana: l'Età degli Eroi; nella quale
dappertutto essi regnarono in Repubbliche Aristocratiche,
per una certa da essi riputata differenza di superior
natura a quella de' lor plebei: e finalmente l'Età
degli uomini
; nella quale tutti si riconobbero esser'uguali
in natura umana; e perciò vi si celebrarono prima
le Repubbliche popolari, e finalmente le Monarchie; le
quali entrambe sono forme di Governi Umani, come poco
sopra si è detto.
      Convenevolmente a tali tre sorte di natura, e governi
si parlarono tre spezie di Lingue, che compongono
il Vocabolario di questa Scienza: la prima nel tempo
delle Famiglie, che gli uomini gentili si erano di
fresco ricevuti all'Umanità; la qual si truova essere
stata una lingua muta per cenni, o corpi, ch'avessero naturali
rapporti all'idee
, ch'essi volevan significare: la
seconda si parlò per Imprese Eroiche, o sia per simiglianze,
comparazioni, immagini, metafore, e naturali
descrizioni, che fanno il maggior corpo della Lingua
Eroica
, che si truova essersi parlata nel tempo, che regnaron
gli Eroi
: la terza fu la Lingua Umana per voci
convenute da' popoli; della quale sono assoluti signori
i popoli, propia delle Repubbliche popolari, e degli
Stati Monarchici; perchè i popoli dieno i sensi alle leggi,
a' quali debbano stare con la plebe anco i Nobili:
onde appo tutte le nazioni, portate le leggi in lingue
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