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      Prudenzio. Dite quel che vi piace, tiratela a vostro bel
piacer dove vi pare: io sono amico de l'antiquità; e quanto
appartiene a le vostre opinioni o paradossi, non credo che
sí molti e sí saggi sien stati ignoranti, come pensate voi
ed altri amici di novità.
      Teofilo. Bene, maestro Prudenzio; si questa volgare e
vostra opinione per tanto è vera in quanto che è antica,
certo era falsa quando la fu nova. Prima che fusse questa
filosofia conforme al vostro cervello, fu quella degli caldei,
egizii, maghi, orfici, pitagorici ed altri di prima memoria,
conforme al nostro capo; da' quali prima si ribbellorno
questi insensati e vani logici e matematici, nemici non
tanto de la antiquità, quanto alieni da la verità. Poniamo
dunque da canto la raggione de l'antico e novo, atteso
che non è cosa nova che non possa esser vecchia, e non
è cosa vecchia che non sii stata nova, come ben notò il
vostro Aristotele.
Bruno Cena 41