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      Saulino. Voi dite molte cose autentiche, molte vicine
all'autentiche, altre simili a l'autentiche, alcune contrarie
a l'autentiche ed approvate istorie. Onde dite alcuni propositi
veri e boni, ma nulla dite bene e veramente, spreggiando
e burlandovi di questa santa generazione, dalla
quale è proceduta tutta quella luce che si trova sin oggi
al mondo, e che promette de donar per tanti secoli. Cossí
perseveri nel tuo pensiero ad aver l'asino ed asinità per
cosa ludibriosa; quale, qualunque sia stata appresso Persi,
Greci e Latini, non fu però cosa vile appresso gli Egizii ed
Ebrei. Là onde è falsità ed impostura questa tra l'altre,
cioè che quel culto asinino e divino abbia avuto origine
dalla forza e violenza, e non piú tosto ordinato dalla raggione,
e tolto principio dalla elezione.
      Sebasto. Verbi gratia, forza, violenza, raggion ed elezione
di Oco.
      Saulino. Io dico divina inspirazione, natural bontade
ed umana intelligenza. Ma prima che vengamo al compimento
di questa demostrazione, considerate un poco se
mai ebbero, o denno aver avuto, o tener a vile la idea ed
influenza de gli asini questi Ebrei ed altri partecipi e consorti
de la lor santimonia. Il patriarca Iacob, celebrando
la natività e sangue della sua prole, e padri de le dodici
tribú con la figura de le dodici bestie, vedete se ebbe ardimento
di lasciar l'asino. Non avete notato che come fe'
Ruben montone, Simone orso, Levi cavallo, Giuda leone,
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Zabulon balena, Dan serpente, Gad volpe, Aser bove,
Nettalim cervio, Gioseffo pecora, Beniamin lupo, cossí fece
il sesto genito Isachar asino, insoffiandoli per testamento
quella bella nuova e misteriosa profezia nell'orecchio:
Isachar, asino forte, che poggia tra
gli termini, ha trovato il riposo buono
ed il fertilissimo terreno; ha sottoposte
le robuste spalli al peso, ed èssi
destinato al tributario serviggio
. [>]

Bruno Cab 869-870