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E cossí poi, in materia d'adorazione, admirazione, contemplazione,
onore e gloria, se l' hanno fatto cabalistico, archetipo,
sephirotico, metafisico, ideale, divino. Oltre, essendo
l'asino animal de Saturno e della Luna, e gli Ebrei
di natura, ingegno e fortuna saturnini e lunari, gente sempre
vile, servile, mercenaria, solitaria, incomunicabile ed inconversabile
con l'altre generazioni, le quali bestialmente
spregiano, e da le quali per ogni raggione son degnamente
dispreggiate; or questi si trovâro nella cattività e servizio
de l'Egitto, dove erano destinati ad esser compagni a gli
asini con portar le some e servire alle fabriche; e là parte
per esserno leprosi, parte perché intesero gli Egizii, che
in essi pestilanziati regnava l'impression saturnia ed asinina,
per la conversazione ch'aveano con questa razza;
vogliono alcuni che le discacciassero dagli lor confini con
lasciargli l'idolo dell'asino d'oro alle mani; il quale tra
tutti li dei se mostrava piú propisiabile a questa gente,
cossí a tutte l'altre nemica e ritrosa, come Saturno a tutti
gli pianeti. Onde rimanendo con il proprio culto, lasciando
da canto l'altre feste egiziane, celebravano per il lor Saturno,
demostrato nell'idolo de l'asino, gli sabbati, e per la lor
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Luna le neomenie, di sorte che non solamente uno, ma,
ed oltre, tutti gli sephiroti possono essere asinini ai cabalisti
giudei.
Bruno Cab 868-869