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Al Mal Contento.

      Se dal cinico dente sei trafitto,
Lamentati di te, barbaro perro;
Ch' invan mi mostri il tuo baston e ferro,
Se non ti guardi da farmi despitto.
      Perché col torto mi venesti a dritto,
Però tua pelle straccio, e ti disserro;
E s'indi accade ch' il mio corpo atterro,
Tuo vituperio è nel diamante scritto.
      Non andar nudo a tôrre a l'api il mele;
Non morder, se non sai s'è pietra o pane;
Non gir discalzo a seminar le spine.
      Non spreggiar, mosca, d'aragne le tele;
Se sorce sei, non seguitar le rane;
Fuggi le volpi, o sangue di galline.
      E credi a l'Evangelo,
Che dice di buon zelo:
Dal nostro campo miete penitenza
Chi vi gittò d'errori la semenza.


Bruno Cena 5