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      Sofia. Ancora il fato vuol questo, che, benché sappia
il medesimo Giove che quello è immutabile, e che non possa
essere altro che quel che deve essere e sarà, non manchi
d'incorrere per cotai mezzi il suo destino. Il fato ha
ordinate le preci, tanto per impetrare, quanto per non
impetrare; e per non aggravar troppo gli animi trasmigranti,
interpone la bevanda del fiume Leteo, per mezzo
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de le mutazioni, a fine che, mediante l'oblio, ognuno massime
vegna affetto e studioso di conservarsi nel stato presente.
Però li giovani non richiamono il stato de la infanzia,
gl'infanti non appeteno il stato nel ventre de la madre,
e nessuno di questi il stato suo in quella vita, che vivea
prima che si trovasse in tal naturalitade. Il porco non vuol
morire per non esser porco, il cavallo massime paventa
di scavallare. Giove per le instante necessitadi sommamente
teme di non esser Giove. Ma, la mercé e grazia del
fato, senza averlo imbibito de l'acqua di quel fiume, non
cangiarà il suo stato.
      Saulino. Talché, o Sofia (cosa inaudita!), questo nume
ancora av'egli dove effondere orazioni? esso ancora versa
nel timore della giustizia? Mi maravigliavo io, perché gli
dei sommamente temevano di spergiurare la Stigia palude;
ora comprendo che questo procede dal fio che denno pagare
anch'essi.
Bruno Best 580-581